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** ORGANIZZAZIONE DELL’ESERCITAZIONE RAMOGEPOL "SANREMO 2020" **
giovedì 24 settembre 2020

Giovedì 17 settembre scorso, nell'ambito del piano di intervento RAMOGEPOL, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Guardia Costiera hanno organizzato un'esercitazione antinquinamento.
A causa della situazione sanitaria, quest'esercitazione simulata non ha mobilitato i mezzi navali e aerei. Tuttavia, il suo obiettivo era quello di testare, nel modo più realistico possibile, il coordinamento e la rapidità di reazione delle autorità francesi, monegasche e italiane ad un grave episodio di inquinamento.
Lo scenario di questa edizione, intitolata "SANREMO 2020", ha simulato la collisione tra una petroliera e uno yacht al largo di Sanremo, nella zona di confine marittimo dei tre Paesi dell'Accordo, causando la fuoriuscita di una grande quantità di idrocarburi che minacciava le coste liguri, francesi e monegasche. Il pericolo rappresentato da questo inquinamento accidentale ha portato all'attivazione di centri dei crisi in ogni paese e ad una videoconferenza con le autorità competenti.
Questa esercitazione ha permesso di verificare in particolare:
?? la buona comunicazione tra gli Stati dell’Accordo RAMOGE,
?? l’adeguatezza del modello di previsione dello spostamento delle mappe di idrocarburi,
?? la mobilitazione dell’Unità di assistenza mediterraneana del REMPEC (Regional Marine Pollution Emergency Response Centre for the Mediterranean Sea).
Ogni anno, le esercitazioni coordinate RAMOGEPOL hanno lo scopo di ottimizzare l'uso dei mezzi di intervento impegnati dai tre Paesi nella lotta all'inquinamento marino. Ricordiamo che la loro rilevanza ed efficacia ha permesso di limitare notevolmente l'impatto ambientale in seguito alla collisione tra la nave ro-ro Ulysse e la nave portacontainer Virginia al largo della Corsica nell'ottobre 2018.
L'anno prossimo, la Prefettura marittima del Mediterraneo sarà responsabile dell'organizzazione dell'esercitazione RAMOGEPOL 2021.
 

Gruppo di direzione assicurando l'animazione e il monitoraggio dell'esercitazione. Il Gruppo di direzione era composto dalla Guardia Costiera, da un rappresentante della Divisione della Polizia Marittima e Aeroportuale di Monaco, da un rappresentante della Preffettura marittima del Mediterraneo, da un rappresentante del Segretariato dell'Accordo RAMOGE e da un osservatore dell'Accordo Pelagos.