Gestione ambientale dei porti turistici

Zona di ormeggio Ramoge
RAMOGE considera la costa mediterranea un ambiente ad alto valore patrimoniale e si pone come obiettivo la conservazione e il ripristino degli ecosistemi costieri.

Nel quadro dell’Accordo RAMOGE, il litorale della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, del Principato di Monaco e della Liguria rappresenta una zona pilota per la lotta e la prevenzione dell’inquinamento marino. Questo obiettivo generico si integra ad altre tematiche più specifiche, come la qualità delle acque, e si ricollega ai tre principali settori economici dell’area, ovvero turismo, pesca e acquacoltura, che dipendono direttamente dal mantenimento dell’integrità dell’ambiente.

Porto di Monaco
Nell’ambito del settore turistico, il diportismo nautico e i porti turistici svolgono un importante ruolo economico nella zona RAMOGE. Imbarcazioni sempre più grandi, il continuo miglioramento delle condizioni di accesso e di permanenza nei porti e la crescente importanza attribuita alla comodità di utilizzo della strumentazione hanno favorito la presenza di equipaggi a bordo, senza necessariamente incoraggiare il desiderio di uscire in mare. Troppo spesso i porti vengono ancora utilizzati come parcheggi, dove si concentrano vere e proprie seconde case galleggianti. Parallelamente si assiste a una progressiva frequentazione delle zone di ormeggio nelle vicinanze dei porti, perlopiù non organizzate. Questa concentrazione di imbarcazioni ed equipaggi, sia all’interno dei porti che nei sistemi di ormeggio leggero, causa diversi tipi di inquinamento che occorre prendere in considerazione poiché contribuiscono pesantemente al peggioramento della qualità delle acque costiere. Per tale motivo, nel 2000 la Commissione RAMOGE ha realizzato uno studio per conoscere la situazione dei porti turistici sul tratto di costa che si estende tra Francia, Principato di Monaco e Italia, studiandone i possibili impatti sulla qualità delle acque e dell’ambiente marino.

Visti i risultati dello studio e per rispondere alle sfide legate alla protezione degli ecosistemi costieri nella zona, la Commissione RAMOGE ha evidenziato la necessità di rafforzare le misure di tutela ambientale nei porti turistici. Tra le proposte avanzate per migliorare la situazione ambientale, la Commissione ha approvato la realizzazione di una guida di gestione ambientale per una migliore gestione e un migliore utilizzo dei porti turistici nel quadro di uno sviluppo sostenibile.

Una guida basata su un sistema di gestione ambientale

A chi si rivolge la guida?

La guida della Commissione RAMOGE mira a fornire elementi pratici e concreti a gestori e utenti di porti turistici del litorale mediterraneo per la messa a punto e applicazione di una politica d’integrazione dell’ambiente nelle attività portuali (utilizzo e manutenzione di strutture e apparecchiature portuali) fondata su un sistema di gestione ambientale.

Messa a punto e adozione di un sistema di gestione ambientale significa:

La gestione ambientale dei porti turistici