{"id":4192,"date":"2023-06-02T16:33:52","date_gmt":"2023-06-02T14:33:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ramoge.org\/commemorations-centenaire-du-prince-rainier-iii\/"},"modified":"2023-06-02T16:42:47","modified_gmt":"2023-06-02T14:42:47","slug":"commemorazioni-centenario-principe-ranieri-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ramoge.org\/it\/commemorazioni-centenario-principe-ranieri-iii\/","title":{"rendered":"Commemorazioni relative al centenario della nascita del Principe&nbsp;Ranieri&nbsp;III"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">Il 10 maggio 1976, il Principe Rainier III concretizza il suo progetto di cooperazione internazionale per la salvaguardia del Mediterraneo: viene firmato l&#8217;Accordo RAMOGE.<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4189 aligncenter\" style=\"display: block; margin: 0 auto;\" src=\"https:\/\/ramoge.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1-comemoration-logo.jpg\" alt=\"comemoration\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/ramoge.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1-comemoration-logo.jpg 300w, https:\/\/ramoge.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1-comemoration-logo-250x195.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il pomeriggio del 10 maggio 1976, nella Sala del Trono del Palazzo Principesco, alla presenza delle LL.AA.SS. del Principe Rainier III e della Principessa di Monaco, il sig. Michel Poniatowski, Ministro di Stato, Ministro degli Interni per la Francia, il sig. Mario Pedini, Ministro della Ricerca Scientifica per l&#8217;Italia, S.E. il sig. Andr\u00e9 Saint-Mleux, Ministro di Stato per il Principato di Monaco, hanno firmato l&#8217;Accordo RA.MO.GE. Mario Pedini, Ministro della Ricerca Scientifica per l&#8217;Italia, S.E. Andr\u00e9 Saint-Mleux, Ministro di Stato per il Principato di Monaco, hanno firmato l&#8217;Accordo RA.MO.GE. per la protezione delle acque del litorale mediterraneo, dalla penisola di Hy\u00e8res a Genova. Questo atto solenne \u00e8 stato il culmine dell&#8217;iniziativa del Principe Rainier III e di cinque anni di cooperazione tra i tre Paesi.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio degli anni Settanta, le questioni ambientali non suscitavano particolare interesse ed erano ancora lontane dall&#8217;essere una preoccupazione importante. Tuttavia, alcune figure di spicco, come Bompard e Cousteau , lanciarono l&#8217;allarme: &#8220;il Mediterraneo sta morendo, sta per essere soffocato e diventare una delle pi\u00f9 grandi pattumiere del mondo&#8221;.<\/p>\n<p>Sebbene la questione della salvaguardia del Mediterraneo non sia al centro delle preoccupazioni dei leader mondiali, non \u00e8 certo una novit\u00e0 assoluta. Gi\u00e0 nel 1919, il Principe Alberto I, bisnonno del Principe Rainier III, cre\u00f2 la Commissione Internazionale per l&#8217;Esplorazione Scientifica del Mediterraneo (C.I.E.S.M.). Il Principe Rainier III presiede questa Commissione dal 1959 e, in occasione della 22a Assemblea, ha dichiarato: &#8220;L&#8217;area Saint Raphael-Monaco-Genova pu\u00f2 diventare una zona pilota nella lotta contro l&#8217;inquinamento&#8221;. Voleva creare una zona pilota per la protezione dell&#8217;ambiente marino al fine di coordinare azioni congiunte per limitare l&#8217;inquinamento marino tra Italia, Monaco e Francia, perch\u00e9 sapeva che le soluzioni per rimediare all&#8217;inquinamento nel Mediterraneo erano internazionali.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato battezzato &#8220;RA.MO.GE.&#8221;, in riferimento alle prime sillabe delle tre citt\u00e0 che delimitano geograficamente la sua area di competenza: Saint-Rapha\u00ebl a ovest, Monaco e Genova a est.<\/p>\n<p>Questa grande idea prese gradualmente forma. Inizialmente, il Principe Rainier III mise a disposizione del Centro Scientifico di Monaco un&#8217;imbarcazione laboratorio operativa, denominata &#8220;RAMOGE&#8221;, per effettuare regolarmente campionamenti e analisi batteriologiche delle acque, in un periodo in cui la Costa Azzurra stava costruendo i suoi primi impianti di trattamento delle acque e collettori fognari.<\/p>\n<p>Una volta firmato l&#8217;accordo RA.MO.GE. verr\u00e0 istituita una commissione di studio internazionale. Questa formuler\u00e0 proposte d&#8217;azione che saranno trasmesse agli Stati. L&#8217;accordo RA.MO.GE. \u00e8 uno strumento di cooperazione scientifica, tecnica, giuridica e amministrativa per l&#8217;attuazione di azioni volte a promuovere la gestione integrata delle coste e quindi a preservare l&#8217;ambiente marino.<\/p>\n<p>La Commissione RA.MO.GE. \u00e8 il primo atto operativo che mette in pratica le buone intenzioni proclamate dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo nell&#8217;ormai famosa Convenzione di Barcellona del febbraio 1976.<\/p>\n<p>Nel corso del tempo, l&#8217;Accordo si \u00e8 ampliato. Nel 1981, la sua area di competenza \u00e8 stata estesa da Marsiglia a La Spezia, per includere le regioni Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Liguria. In seguito al disastro della petroliera Haven nel 1991, nel 1993 la RAMOGE ha adottato un piano di emergenza per la lotta all&#8217;inquinamento accidentale, il piano RAMOGEPOL. Il suo obiettivo \u00e8 quello di rafforzare la cooperazione in caso di grave inquinamento e di condividere le navi e gli aerei disponibili nei tre Stati.<\/p>\n<p>Oggi sempre pi\u00f9 leader sono consapevoli delle sfide poste dal trattamento delle acque reflue, dall&#8217;inquinamento causato dalle navi, dagli scarichi in mare e dal deterioramento della biodiversit\u00e0 marina, soprattutto in un bacino marino chiuso. Nel Mediterraneo, le correnti circolari che attraversano Gibilterra, il Nord Africa, l&#8217;Italia, la Francia e la Spagna fanno s\u00ec che prima o poi ognuno finisca per inquinare il proprio vicino. In queste condizioni, l&#8217;unico modo per proporre un&#8217;azione efficace \u00e8 quello di stipulare accordi tra gli Stati interessati.<\/p>\n<p>RAMOGE \u00e8 un accordo riconosciuto che viene regolarmente citato e chiamato a condividere la sua esperienza con altri Stati del Mediterraneo che desiderano sviluppare una cooperazione subregionale simile. Rimane un modello di collaborazione transfrontaliera, che si occupa non solo di questioni relative alla biodiversit\u00e0 e al buono stato ecologico dell&#8217;ambiente, ma anche della lotta all&#8217;inquinamento marino da idrocarburi.<\/p>\n<p>Quasi mezzo secolo fa, il Principe Rainier III disse della creazione di RAMOGE:<br \/>\n&#8220;Abbiamo ritenuto che non dovessimo pi\u00f9 accontentarci di belle parole o di saggi propositi, che il tempo dei desideri fosse finito. Dobbiamo convincerci che la lotta contro l&#8217;inquinamento nel Mediterraneo \u00e8 di eccezionale importanza, seriet\u00e0 e urgenza. Il nostro mare non si salver\u00e0 da un avvelenamento generale e irrimediabile con le intenzioni, ma con le azioni e la legislazione&#8221;.<\/p>\n<p>Le sue parole risuonano ancora oggi e il suo messaggio \u00e8 ancora pi\u00f9 attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>1<\/sup>Alain Bompard (1924-2005) \u00e8 stato un medico, biologo e ambientalista francese che ha difeso il Mediterraneo da ogni forma di inquinamento. Grazie alle sue incessanti grida d&#8217;allarme, l&#8217;uomo che inizialmente voleva proteggere l&#8217;uomo dal mare \u00e8 diventato un difensore incondizionato degli oceani.\u00a0 Jacques-Yves Cousteau (1910-1997), ufficiale di marina francese ed esploratore oceanografico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 10 maggio 1976, il Principe Rainier III concretizza il suo progetto di cooperazione internazionale per la salvaguardia del Mediterraneo: viene firmato l&#8217;Accordo RAMOGE. 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