L’Accordo porta avanti numerose missioni avviate negli anni ’80. Tuttavia, per adattarsi alle sfide del suo tempo e alle nuove condizioni dell’ambiente marino (pressione crescente sul litorale, cambiamenti climatici, sviluppo della nautica da diporto e del turismo, nuove forme di inquinamento, ecc.), nel 2003 si concretizza la revisione del testo firmato nel 1976, con maggiore attenzione alla prevenzione e alla gestione del litorale, e alla protezione della biodiversità. RAMOGE diventa così l’“Accordo relativo alla protezione dell’ambiente marino e costiero di una zona del mare Mediterraneo”.
L’Accordo procede a identificare zone meritevoli di protezione, dove vengono condotti studi sulla biodiversità marina che permettono la raccolta di dati utili per la redazione di piani di gestione (Isola Verde, 2005) e l’istituzione di aree protette marine: Parco naturale regionale delle isole Palmaria, Tino e Tinetto nel 2001 e del Capo Mortola nel 2005, ambedue anche siti della rete Natura 2000. Parallelamente, RAMOGE favorisce attività di studio e informazione in materia di reti di sorveglianza, con particolare riguardo alla prateria di posidonia, “polmone blu” del Mediterraneo, con la pubblicazione, nel 2006, di una guida di riferimento, aggiornata nel 2026. Avvia anche studi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema delle specie non indigene invasive come la Caulerpa taxifolia o l’Ostreopsis ovata, microalga tossica, e pubblica nuove guide, come quella per la gestione ambientale dei porti turistici o per la difesa delle spiagge dall’erosione.
Infine, RAMOGE da corso ad azioni di promozione della ricerca e di sensibilizzazione, come il Premio Alain Vatrican (+1987), per premiare lavori scolastici e universitari sull’inquinamento marino, e l’organizzazione di convegni, nel 1992 a Monaco e nel 1998 a Lisbona.
Ciò favorisce il riconoscimento internazionale del ruolo di RAMOGE, invitato a numerosi eventi e citato come esempio pilota di cooperazione regionale alla Conferenza ONU sull’ambiente e lo sviluppo a Rio de Janeiro nel 1992 (Summit della Terra), segnata da un celebre discorso del principe Ranieri III sul Mediterraneo, e alla Conferenza per la revisione della Convenzione di Barcellona nel 1995. RAMOGE contribuisce così a nuovi accordi regionali simili, come il “Piano LION” firmato nel 2002 tra Francia e Spagna per gli interventi d’emergenza nel Golfo del Leone.
Mostra digitale
Contenuto della mostra
01
Dall’intuizione di un principe alla firma di RAMOGE
02
La nave-laboratorio RAMOGE e le prime iniziative
03
Dall’incidente della Haven al Piano RAMOGEPOL
04
Anni ’90-2000: biodiversità e litorale al centro delle missioni
Sezione attiva
05
Dal 2009, una nuova strategia per un approccio pienamente integrato
06
Gli ecosistemi profondi, un mondo ancora sconosciuto: campagne di esplorazione avviate nel 2015
07
Una cooperazione esemplare per affrontare le attuali sfide
08
Linea temporale e alcuni numeri chiave
09
Crediti e ringraziamenti
