A seguito degli allarmi sull’inquinamento del Mediterraneo lanciati da personalità di spicco come Jacques-Yves Cousteau, Alain Bombard, Marcel Clébant e Folco Quilici, e nonostante la sensibilità nei confronti dell’ambiente fosse ancora agli albori, il principe di Monaco Ranieri III decide di intervenire. In qualità di Presidente della CIESM (Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mediterraneo), in occasione del congresso di Roma del 1970 di questa società scientifica, fondata da suo nonno Alberto I, proprio con Cousteau che ne era segretario generale, il principe propone di istituire una cooperazione transfrontaliera franco-italo-monegasca per combattere l’inquinamento marino nel tratto di costa compreso tra Saint-Raphaël e Genova (da cui l’acronimo RA.MO.GE).
La proposta è prontamente raccolta da Italia e Francia, che nel 1971 istituisce il suo primo Ministero della Natura e dell’Ambiente. La CIESM e il Centro Scientifico di Monaco (CSM), fondato nel 1960 dal principe Ranieri, sostengono questo progetto pilota. Dopo alcuni anni di lavori preparatori, e in vista della firma dell’accordo, nel 1975 viene organizzata una visita congiunta delle coste, alla presenza di Michel Poniatowski, ministro francese dell’Interno, Mario Pedini, ministro italiano della Ricerca scientifica, e André Saint-Mleux, ministro di Stato del Principato.
L’anno successivo, il 10 maggio 1976, a Monaco viene firmato l’Accordo internazionale di cooperazione RAMOGE “relativo alla protezione delle acque del litorale mediterraneo”. Il testo è firmato nella Sala del Trono del Palazzo, unico caso nella storia contemporanea del Principato per un accordo di questo tipo, pioniere e primo nel suo genere in Mediterraneo e, diversamente da quanto originariamente pensato, la zona istituita è più estesa perché va da Hyères a Genova.
La ratifica dei tre paesi è finalizzata nel 1980 e l’Accordo entra in vigore il 1° gennaio 1981. La prima riunione della Commissione RAMOGE, organo decisionale, si tiene nel 1982. Un comitato tecnico di esperti fornisce il supporto scientifico dell’Accordo, con gruppi di lavoro che progressivamente ne costituiranno la base, e con un Segretariato permanente, con sede a Monaco, inizialmente presso il CSM, che ne coordina le azioni.
Mostra digitale
Contenuto della mostra
01
Dall’intuizione di un principe alla firma di RAMOGE
Sezione attiva
02
La nave-laboratorio RAMOGE e le prime iniziative
03
Dall’incidente della Haven al Piano RAMOGEPOL
04
Anni ’90-2000: biodiversità e litorale al centro delle missioni
05
Dal 2009, una nuova strategia per un approccio pienamente integrato
06
Gli ecosistemi profondi, un mondo ancora sconosciuto: campagne di esplorazione avviate nel 2015
07
Una cooperazione esemplare per affrontare le attuali sfide
08
Linea temporale e alcuni numeri chiave
09
Crediti e ringraziamenti
