Una cooperazione esemplare per affrontare le attuali sfide

Dopo 50 anni di esistenza, RAMOGE è ancora un modello unico di cooperazione regionale e un punto di riferimento nel Mediterraneo, dove rappresenta il solo accordo che integra sia una componente dedicata alla lotta contro l’inquinamento sia una componente dedicata alla tutela della biodiversità. L’Accordo è stato spesso riconosciuto per il suo pragmatismo e per i risultati concreti ottenuti. In questo senso, l’esistenza fin dall’inizio di un segretariato permanente ha favorito azioni rapide ed efficaci, così come vale per gli accordi Pelagos e ACCOBAMS, per la protezione dei cetacei, i cui Segretariati permanenti hanno anch’essi sede a Monaco, polo internazionale di governance nel campo dei mari e degli oceani.

Nell’ambito della lotta contro l’inquinamento, RAMOGEPOL ha ampiamente influenzato la creazione di un accordo analogo tra Italia, Slovenia e Croazia, adottato nel 2005: il Piano di emergenza Adriatico. Più in generale, si sviluppano sinergie specifiche, ad esempio con la Spagna per il monitoraggio di Ostreopsis ovata, oppure con il Libano e i Paesi del Maghreb per la lotta contro i macro-rifiuti.

I partenariati con altri attori del settore sono stati inoltre rafforzati, in particolare grazie alla firma nel 2024 di un protocollo d’intesa per un’azione congiunta con l’Accordo Pelagos (la cui superficie coincide in gran parte con quella di RAMOGEPOL), alla cui genesi RAMOGE è stato associato fin dall’inizio degli anni ’90. Allo stesso modo, RAMOGE coopera strettamente con i centri di attività del Piano d’Azione del Mediterraneo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (CAR/ASP, MED POL).

L’attuale programma di lavoro dell’Accordo, ormai un riferimento per l’informazione e la sensibilizzazione degli utenti del mare, amatoriali o professionali, prevede attività legate alle nuove sfide: monitoraggio delle nidificazioni di tartaruga marina, pesca ricreativa, governance condivisa delle aree marine protette, ricerca e innovazione continua, in particolare nelle tecniche di lotta contro l’inquinamento.

RAMOGE continua così a tracciare il percorso di una cooperazione regionale efficace, conciliando protezione dell’ambiente, progresso tecnologico e coinvolgimento degli attori locali e internazionali, per affrontare le sfide presenti e future del Mediterraneo.

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Guida sulla lotta contro i rifiuti, realizzata nell’ambito di una cooperazione tra RAMOGE e il Libano, prima e ultima pagina, 2005. A.N.M., fondo RAMOGE, 2025/36.
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Guida sulla lotta contro i rifiuti, realizzata nell’ambito di una cooperazione tra RAMOGE e il Libano, prima e ultima pagina, 2005. A.N.M., fondo RAMOGE, 2025/36.
Signature du Protocole d'Entente entre les Accords RAMOGE et PELAGOS 2024
Firma del protocollo d’intesa tra RAMOGE e Pelagos, da parte di Florent Champion, segretario esecutivo dell’Accordo RAMOGE, e Viola Cattani, vicesegretario esecutivo di Pelagos. Sullo sfondo S.A.S. il Principe Alberto II, la cui Fondazione omonima opera attivamente anche per l’ambiente e la salute del nostro pianeta, con al suo fianco gli ambasciatori di Francia e Italia presso il Principato, Jean d’Haussonville e Giulio Alaimo. Fotografia Axel Bastello, 22 marzo 2024. A.P.M.
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Tartarughina Caretta caretta (tartaruga comune) emersa dal suo nido su una spiaggia di Fréjus. Questa specie depone sempre più frequentemente le uova sulle spiagge della zona RAMOGE, a causa del riscaldamento climatico. Fotografia Stéphane Jamme – concorso fotografico “RAMOGE – L’Uomo e il Mare”, 2020. Archivi RAMOGE.
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La pesca ricreativa, lungo costa o da piccole imbarcazioni, è molto praticata nella zona RAMOGE. È soggetta a regolamentazioni, ma i controlli sono scarsi e la conoscenza delle regole da parte dei pescatori è ancora troppo limitata. Fotografie Biagio Salerno e Didrik De Terwangne (Palermo e Byblos) – concorso fotografico “RAMOGE - L’Uomo e il Mare”, 2020. Archivi RAMOGE.
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La pesca ricreativa, lungo costa o da piccole imbarcazioni, è molto praticata nella zona RAMOGE. È soggetta a regolamentazioni, ma i controlli sono scarsi e la conoscenza delle regole da parte dei pescatori è ancora troppo limitata. Fotografie Biagio Salerno e Didrik De Terwangne (Palermo e Byblos) – concorso fotografico “RAMOGE - L’Uomo e il Mare”, 2020. Archivi RAMOGE.
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Presentazione pratica di un kit di prelievo da parte di un operatore ISPRA, a bordo della motovedetta Vitamar III della Direzione degli Affari Marittimi di Monaco, nell’ambito di una giornata di formazione nel Principato sulle tecniche di campionamento dei contaminanti in mare, fotografia, 7 novembre 2024. Archivi RAMOGE.

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