Dal 2009, una nuova strategia per un approccio pienamente integrato

Nel 2009 la Commissione RAMOGE affina e chiarisce la propria strategia identificando tre principali assi d’azione che, favorendo un approccio trasversale, possano consentirgli di rispondere alle crescenti sfide della gestione sostenibile del litorale mediterraneo.

Il primo asse mira a rafforzare la sensibilizzazione del pubblico sulla protezione dell’ambiente marino, sviluppando nuovi strumenti di comunicazione: eventi e conferenze per il grande pubblico; elaborazione e diffusione di documenti di riferimento e schede di buone pratiche per esperti e utenti del mare; formazioni specializzate (Alti studi marittimi, ecc.); laboratori e interventi nelle scuole e durante manifestazioni. Nel 2016 è inoltre lanciato il concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Uomo e il Mare”, aperto a fotografi amatoriali e professionisti di tutto il mondo, per promuovere una maggiore consapevolezza ambientale attraverso l’immagine.

Il secondo asse riguarda la prevenzione e la lotta all’inquinamento (Piano RAMOGEPOL): esercitazioni annuali su larga scala e operazioni OSCAR-MED, costante sperimentazione per la rilevazione e il prelievo dei contaminanti (oltre ai soli idrocarburi), e favorire gli scambi di esperienza tra i procuratori della zona, per rafforzare l’efficacia delle azioni giudiziarie più efficaci nei confronti degli inquinatori.

Il terzo asse riguarda la gestione integrata delle zone costiere: monitoraggio delle specie patrimoniali emblematiche e anche di quelle non indigene in collaborazione con i club di immersione; monitoraggio rafforzato e annuale, a partire dal 2010, dell’Ostreopsis ovata; pubblicazione nel 2021 di una guida per la riduzione dei rifiuti destinata agli enti locali; nello stesso anno, redazione dello studio dell’impatto delle crociere e della grande nautica da diporto, documento di riferimento per la carta “Crociere sostenibili” creata nel 2023 dalla Francia; e soprattutto, dal 2015, la grande novità costituita dalle campagne di esplorazione delle grandi profondità, così vicine alla costa nella Zona RAMOGE e ancora in gran parte sconosciute, seguendo l’esempio delle spedizioni del principe Alberto I di Monaco. Esse consentono lo studio e l’analisi dello stato di salute della ricca biodiversità di queste zone profonde.

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Conferenza RAMOGE al Museo oceanografico di Monaco durante la Monaco Ocean Week sulla conservazione e il ripristino della posidonia, con la partecipazione di scienziati di rilievo dei tre paesi dell’Accordo. Da sinistra a destra: Frédéric Villers, Dr Christine Pergent e Jamila Poydenot. Fotografia, 22 marzo 2024. © Olivier Huitel-FPA2. Archivi RAMOGE.
Fishing with net
“Fishing with net” (Albenga, di fronte all’isola Gallinara) di Stefano Maccari, concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Uomo e il Mare” 2022, 3° premio nella categoria zona RAMOGE. Archivi RAMOGE.
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“Al largo nel grande blu del Mediterraneo, questa piccola cernia di fondale ha trovato un riparo temporaneo” (Nizza) di Magali Boussion, concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Uomo e il Mare”, 2020, categoria zona RAMOGE. La cernia di fondale (Polyprion americanus) è una specie di cernia i cui giovani vivono al largo e si rifugiano sotto oggetti galleggianti. Archivi RAMOGE.
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Cerimonia di premiazione del concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Uomo e il Mare” 2024, Museo oceanografico di Monaco, con Greg Lecoeur sul palco e con la presenza di Riccardo Busi, presidente della Federazione Internazionale d’Arte Fotografica, fotografia Frédéric Pacorel, 26 febbraio 2025. Archivi RAMOGE. © Istituto Oceanografico di Monaco.
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Volantino di sensibilizzazione sulla microalga tossica Ostreopsis ovata nel Mediterraneo, per identificare i suoi aggregati in mare e informare sugli effetti potenziali delle sue tossine sulla salute umana, 2015. Archivi RAMOGE.
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Volantino di sensibilizzazione sulla microalga tossica Ostreopsis ovata nel Mediterraneo, per identificare i suoi aggregati in mare e informare sugli effetti potenziali delle sue tossine sulla salute umana, 2015. Archivi RAMOGE.
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Volantino di sensibilizzazione sulla microalga tossica Ostreopsis ovata nel Mediterraneo, per identificare i suoi aggregati in mare e informare sugli effetti potenziali delle sue tossine sulla salute umana, 2015. Archivi RAMOGE.
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Volantino di sensibilizzazione sulla microalga tossica Ostreopsis ovata nel Mediterraneo, per identificare i suoi aggregati in mare e informare sugli effetti potenziali delle sue tossine sulla salute umana, 2015. Archivi RAMOGE.
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Pubblicazione sullo studio degli impatti della grande nautica da diporto e delle crociere, 4 volumi, 2021, e supplemento, 2022, copertina vol. 1. Archivi RAMOGE.
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Guida alla riduzione dei rifiuti destinata agli enti locali, copertina, 2021. Archivi RAMOGE.
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Manifesto di sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti marini, 2017-2018. Archivi RAMOGE.
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Manifesto di sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti marini, 2017-2018. Archivi RAMOGE.
Que faire en cas de RÉCUPÉRATION DE MUNITIONS HISTORIQUES EN M
Opuscoli con indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di ritrovamento di munizioni storiche in mare nella zona RAMOGE, 2025. Archivi RAMOGE.
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Riunione a Tolone dei procuratori della zona RAMOGE a seguito di un’esercitazione RAMOGEPOL, per discutere le risposte giudiziarie in materia di inquinamento atmosferico prodotto dalle navi: Michel Sastre, primo sostituto procuratore di Marsiglia, Emmanuelle Carniello, sostituto del procuratore generale di Monaco, e Paolo d’Ovidio, procuratore aggiunto di Genova (incontro coordinato da Paul Giraud, professore di diritto privato all’Università di Poitiers). Fotografia, 11 maggio 2023. Archivi RAMOGE.
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Partecipazione al monitoraggio delle specie subacquee da parte dei club di immersione di Roquebrune-Cap-Martin (Nice-Matin, 5 agosto 2024), Monaco (fotografia, agosto 2024), e Mentone (fotografia Clara Fricano, 2025 – sub osservando l’ecosistema della prateria di posidonia). Archivi RAMOGE e Archivi Nice-Matin, diritti riservati.
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Partecipazione al monitoraggio delle specie subacquee da parte dei club di immersione di Roquebrune-Cap-Martin (Nice-Matin, 5 agosto 2024), Monaco (fotografia, agosto 2024), e Mentone (fotografia Clara Fricano, 2025 – sub osservando l’ecosistema della prateria di posidonia). Archivi RAMOGE e Archivi Nice-Matin, diritti riservati.
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Partecipazione al monitoraggio delle specie subacquee da parte dei club di immersione di Roquebrune-Cap-Martin (Nice-Matin, 5 agosto 2024), Monaco (fotografia, agosto 2024), e Mentone (fotografia Clara Fricano, 2025 – sub osservando l’ecosistema della prateria di posidonia). Archivi RAMOGE e Archivi Nice-Matin, diritti riservati.
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“Pesci mediterranei” (Saint Raphaël, Cap Roux) di Sylvain Roblet – Concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Uomo e il Mare” 2022, categoria zona RAMOGE. In quest’area marina protetta, due corvine (Sciaena umbra) e una cernia bruna (Epinephelus marginatus) nuotano tra castagnole rosse (Anthias anthias) e castagnole nere (Chromis chromis). Questi grandi predatori mediterranei sono specie indigene emblematiche (indicatori di un ecosistema in buona salute) ma minacciate dalle pressioni antropiche; sono quindi monitorate con il programma di scienza partecipata di RAMOGE. Archivi RAMOGE.
Granchio blu (Callinectes sapidus) e sua mappa di distribuzione in Mediterraneo (basata su fonti scientifiche fino al 2024). Specie invasiva originaria delle coste americane, introdotta dal traffico marittimo, si diffonde rapidamente, con forte impatto ecologico (predazione importante) ed economico (danneggiamento delle reti da pesca); il suo consumo è incoraggiato nelle zone in cui è abbondante. Archivi RAMOGE.
Pesce scorpione (Pterois miles) e sua mappa di distribuzione in Mediterraneo (basata su fonti scientifiche fino al 2024). Specie proveniente dal Mar Rosso tramite il Canale di Suez, in progressiva espansione, predatore, velenoso, pericoloso per l’uomo e per le specie locali, con pochi predatori naturali; il suo consumo è incoraggiato per limitarne la diffusione. Archivi RAMOGE.

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