Agli inizi degli anni ’70, ancor prima della firma e della ratifica dell’Accordo, i tre paesi intraprendono azioni concrete. Nel 1971 nasce l’idea di un “laboratorio galleggiante internazionale”, e il principe acquista così nel 1974 una nave che chiamerà proprio RAMOGE, che sarà messa a disposizione del CSM. Allestita dal CSM, che aveva un’unità per la lotta all’inquinamento marino e aveva già avviato dal 1966 un programma di campionamento delle acque, con il Museo oceanografico di Monaco, la RAMOGE diventa una vera e propria unità operativa dotata di strumentazioni scientifiche d’avanguardia. La sua prima uscita avviene nel 1975 e la nave opererà per circa quindici anni.
Negli anni ’80, sotto l’impulso di Alain Vatrican, segretario generale del CSM e primo segretario esecutivo dell’Accordo, e del prof. Raymond Vaissière, responsabile del team scientifico della nave-laboratorio, sono condotte alcune campagne per valutare l’inquinamento marino e la qualità delle acque, per lo studio anche dei fiumi Var e Roya. La prima campagna comune dell’Accordo è condotta nel 1984, principalmente per un’analisi approfondita dell’origine, della natura e della dispersione degli inquinanti, lo studio dei bacini idrografici e delle zone di influenza marina dei fiumi. Parallelamente, RAMOGE avvia un’indagine presso i comuni sulla raccolta dei rifiuti galleggianti, da corso ad iniziative di raccolta di questi ultimi su spiagge e in mare, con le barche “Pelikan”, e implementa un programma di monitoraggio su alcune spiagge.
Seguono iniziative concrete lungo le coste dei tre paesi che, alla fine degli anni ’80, portano all’elaborazione dei piani di depurazione. RAMOGE è concepito come uno strumento di cooperazione tecnica e operativa, non solo istituzionale, per conseguire risultati concreti in modo rapido.
Oltre a ciò, l’Accordo lancia importanti campagne di sensibilizzazione pubblica, soprattutto sull’importanza di “Rispettare il mare”, al fine di promuovere la crescita della coscienza collettiva.
Mostra digitale
Contenuto della mostra
01
Dall’intuizione di un principe alla firma di RAMOGE
02
La nave-laboratorio RAMOGE e le prime iniziative
Sezione attiva
03
Dall’incidente della Haven al Piano RAMOGEPOL
04
Anni ’90-2000: biodiversità e litorale al centro delle missioni
05
Dal 2009, una nuova strategia per un approccio pienamente integrato
06
Gli ecosistemi profondi, un mondo ancora sconosciuto: campagne di esplorazione avviate nel 2015
07
Una cooperazione esemplare per affrontare le attuali sfide
08
Linea temporale e alcuni numeri chiave
09
Crediti e ringraziamenti
